La schermitrice coreana Shin A Lam perde, fa ricorso e intanto piange
Ci ha messo un’ora la giuria a decidere le sorti del match tra la coreana Shin A Alm e la tedesca Britta Heidemann e mentre i giudici cercavano di trovare una soluzione al ricorso dell’allenatore della coreana, lei ha iniziato a piangere.
Emozioni olimpiche: Ieri si piangeva di gioia all’Excel. Oggi le lacrime amare dell’atleta Coreana Shin. #SkyOlimpiadi 203 #scherma
— Sky Sport (@SkySport) Luglio 30, 2012
Le due atlete erano sul 5-5 ai tempi supplementari e se il tempo fosse scaduto per via del regolamento avrebbe vinto l’atleta sudcoreana, che aveva ottenuto la cosiddetta “priorità”. Nei supplementari chi mette a segno la prima stoccata vince. Dopo una serie di attacchi simultanei, senza che siano assegnati punti, si è arrivati a un secondo dalla fine.
Il tempo è ripartito ed è scaduto subito senza che le due atlete si muovessero. Shin A Lam credeva di avere vinto. I giudici però hanno dato un altro secondo. Il tempo riparte e la sensazione in pedana e tra il pubblico è stata che quel secondo fosse durato molto di più, tanto da dare il tempo alla tedesca di affondare la stoccata vincente.
Da questo il ricorso, l’attesa e le lacrime.







Molto puccy lei.
La Federazione Internazionale le consegnerà una medaglia di "consolazione" , chissà con che spirito la riceverà …