Lo Stadio Olimpico di Londra tra i protagonisti di queste Olimpiadi
Inaugurato il 6 Maggio 2012, costato quasi 540 milioni di sterline (700 milioni di euro), il rivoluzionario Stadio Olimpico di Londra è pronto ad ospitare la trentesima edizione dei Giochi Olimpici.

Lo stadio Olimpico di Londra è stato progettato da Populous, precedentemente nota come HOK Sport, società specializzata nella progettazione di impianti sportivi e centri congressi, così come la pianificazione di grandi eventi speciali.
Il terzo stadio più grande della Gran Bretagna dopo Wembley e Twickenham, terminato a marzo 2011 sarà in grado di accogliere 80.000 persone, 25.000 nella struttura permanente inferiore e 55.000 nella parte alta che sarà rimossa successivamente. Ecco perchè sarà rivoluzionario: l’obiettivo è stato quello di evitare di costruire, in occasione di grandi eventi, un’enorme infrastruttura che nel corso degli anni avrebbe rischiato di essere abbandonata a se stessa perché difficilmente sfruttabile. Si è perciò preferita una soluzione “riconvertibile” e questo ha significato una diminuzione significativa dell’impatto ambientale in termini di materiali da costruzione e di consumi energetici.
Al termine delle Olimpiadi sarebbe dovuto diventare la nuova casa del West Ham United, ma successivamente è stato deciso che lo stadio resterà pubblico.
Di plastica, o forse di un tessuto eco-sostenibile, come ad esempio la canapa , è stata inizialmente pensata la struttura esterna dello stadio ma poi si è puntato su un altro tipo di soluzione, infatti l’involucro è stato realizzato in poliestere e polietilene.
Il tetto dello stadio è stato oggetto di sei mesi di studio condotto dagli organizzatori olimpici per non rischiare di invalidare tutti i record mondiali potenziali e le prestazioni degli atleti.
E’ stata ideata una copertura parziale costruita con in PVC (per diminuire i costi), che coprirà un terzo dei posti a sedere dello stadio e che ridurrà la possibilità che l’influsso negativo delle correnti d’aria disturbino gli atleti.
Il progetto dello stadio olimpico ha ricevuto diversi tipi di critiche. Per molti è da considerarsi “magnifico”, altri invece lo definiscono una “ciotola di biancomangiare” (bowl of blancmange), qualcosa di simile alla pannacotta.
Il nuovo Stadio Olimpico è stato promosso ad esempio di “sviluppo sostenibile”, ma alcuni critici hanno messo in discussione sia la scelta architettonica ed il suo valore estetico e di idoneità come icona nazionale, soprattutto mettendolo in comparazione con lo Stadio Nazionale di Pechino, il Bird’s Nest.
Ad esempio, Ellis Woodman (critico della Building Design) sul progetto si è così espresso: “Il principio di essere smontabile è benvenuto … si dimostra un evidente interesse verso la creazione di una economia di mezzi e, come tale, è l’antitesi dello stadio di Pechino del 2008. Ma se questo è un risultato, non è un buon risultato architettonico”.
Questo punto di vista è stato ripreso da Tom Dyckhoff, critico architettonico del The Times che ha descritto il progetto come “tragicamente poco emozionante” e ha commentato che “l’architettura del 2008 e le Olimpiadi del 2012, negli anni a venire, saranno considerati dagli storici come un indicatore di astuzia dell’Oriente e del declino dell’Occidente”.
Ecco lo stadio visto da Google Maps.
Qui i dettagli della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra prevista il 27 Luglio 2012.






