Grandi opere, scuole sicure e gli altri buoni propositi per il 2014 del MIT

scritto da Elisa Gianni - Pubblicato il
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I buoni propositi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’anno che verrà entrano tutti – o quasi – in questa mappa.

Progetti all’insegna dello “spendere bene” – come il titolare dello stesso dicastero, il ministro Maurizio Lupi, ha sottolineato nell’ intervista di domenica al Corriere della Sera.

E tuttavia, a leggere la storia dei fondi utilizzati per portare a termine i buoni propositi per il 2014 del MIT – i cantieri di cui alla mappa, ma pure la messa in sicurezza delle scuole e altri progetti – quell’avverbio “bene”, rischia di suonare quasi ridondante. “Si tratta di fondi del settennio 2007-2013, che se non fossero stati utilizzati entro il 2015 sarebbero stati cancellati”, ha detto Lupi. Senza contare che otto dei ventidue cantieri che il ministro vorrebbe vedere al lavoro nel 2014, sono già aperti – come il dibattutissimo MOSE di Venezia (inizio lavori nel 2003), la Agrigento-Caltanissetta o il Traforo del Brennero (avviate rispettivamente nel gennaio e nell’aprile 2008). 

Quello che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti promette per il 2014 è quindi un corpus piuttosto sostanzioso di opere “piccole, medie e grandi”. Oltre ai ventidue cantieri aperti in tutta Italia, in programma c’è la già citata messa in sicurezza delle scuole delle regioni meridionali e il programma “6000 campanili” che dovrebbe comprendere – nelle parole del Ministro Lupi – “piccoli interventi per Comuni con meno di 5000 abitanti”.

 

 

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