Quante sono state le firme del referendum anticasta? E soprattutto serviranno a qualcosa?

scritto da Elisa Gianni - Pubblicato il
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1.305.639. Questo il numero di firme raccolte dall’iniziativa promossa dall’ Unione Popolare. Si tratta di una raccolta di firme per indire un “referendum anticasta” e che ha tempestato le bacheche di Facebook, nel tentativo di raggiungere l’obiettivo delle 500mila sottoscrizioni necessarie da depositare alla Cassazione che ne stabilisce la validità.

 

 

La comunicazione del numero è arrivata ieri in conferenza stampa dalla bocca di Maria Di Prato, rappresentante nazionale di UP – partito nato nel 2010 da un gruppo di fuoriusciti dell’ UDC.

 

L’iniziativa dell’Unione Popolare si affiancava a quella del Comitato del Sole, la cui efficace – almeno stando al numero degli iscritti - pagina Facebook pareggiava le evidenti pecche del sito web. Il quesito referendario proposto dall’UP chiedeva di eliminare la diaria, il “rimborso spese” da 3mila euro per i rappresentanti delle Camere; quello del Comitato del Sole proponeva di tagliar loro direttamente lo stipendio, ma è stato sospeso a fine luglio – “visto l’esiguo tempo rimasto per il raggiungimento del minimo di 500.000 firme necessarie per attuare la richiesta di referendum”, si legge in un comunicato. Ma forse la ragione è anche un’altra.

 

 

Nella seconda metà di luglio infatti non sono stati pochi a bollare le raccolte come bufale: tempi tecnici e burocrazia avrebbero invalidato le firme. Tra questi il Movimento Cinque Stelle, il Fatto Quotidiano e alcuni firmatari – poi bannati da UP e confluiti in un nuovo gruppo, “I giovani che non si arrendono“.

 

L’ipotesi di sapere non valida la propria firma ha fatto nascere dubbi sulla buona volontà dell’iniziativa – i rimborsi referendari qualora il referendum abbia luogo o un ritorno elettorale, visto che la rappresentante nazionale ha dichiarato la scesa in campo nelle elezioni 2013, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano.

 

 

Nella conferenza stampa di ieri – disponibile online sulla pagina Facebook del gruppo – UP ha dichiarato di rinunciare sin sin da subito ai rimborsi e ha vantato il parere di una decina di esperti costituzionalisti circa la validità dell’iniziativa.

 

 

Difficile dire quindi quale sarà la sorte delle firme. Ciò che sicuramente resterà è l’impegno di più di 1.305mila cittadini. E la loro speranza di riuscire nel cambiamento.

 

 

 

 

 

 

  • annina87annina@gmail.com

    Non serviranno a niente. Siamo pur sempre in Italia.

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