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Ecco come procede la vaccinazione in Israele

Israele è il Paese modello che tutti gli altri Stati del mondo dovrebbero seguire per quanto riguarda la velocità della campagna di vaccinazione contro il maledetto Coronavirus, raggiungendo in tre mesi l’immunità di gregge.
Da circa una settimana la vita in quei posti è ritornata come quella di prima, ci si può sedere al bar a prendere un’aperitivo, si può andare a cena al ristorante, azioni normalissime ma che in Italia ormai non si possono più fare da oltre dodici mesi.
Addirittura negli ultimi giorni abbiamo ascoltato che in Israele ci si può vaccinare anche nei bar, tutto ciò sarà vero?

Diciamo che la frase sentita ai telegiornali è molto forte, insomma non in qualsiasi bar israeliano ti siedi e comodamente ricevi una dose di vaccino.
Ma in alcuni bar, per un periodo mirato, è possibile vaccinarsi.
L’intento è di avvicinare e sensibilizzare i ragazzi sul tema vaccini, spesso i giovani sono distanti e contrari a questo tipo di terapia farmacologica.
Il primo evento di vaccinazione in un locale di divertimento fu organizzato a Tel Aviv a metà febbraio, un team di sanitari inoculava la dose, previa anamnesi clinica, e poi ci si poteva sedere e bere un buon drink in compagnia.

Inoltre il governo Israeliano ha predisposto un pass per tutti quelli che riceveranno il vaccino, con questo è possibile svolgere attività dove il rischio di contagio è più alto, come andare in palestra o in piscina, in locali e ristoranti, nei teatri e negli stadi.
Il modello israeliano sta piacendo un pò a tutti, alcuni Paesi cercheranno di imitarlo.
A proposito di vaccinazioni, l’Italia sembra ingranare la marcia, in questi giorni abbiamo inoculato anche oltre 200 mila dosi giornaliere, così che abbiamo 8.5 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose e 2.5 milioni di persone che hanno ricevuto anche la seconda, quindi immuni.

 

 

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