Quali sono gli stati americani con la pena di morte e dove viene ancora eseguita?

Gli stati americani con la pena di morte in vigore sono 27 su 50, a cui si aggiungono il governo federale degli Stati Uniti e la giustizia militare, mentre i restanti 23 stati (più il distretto della capitale Washington D.C.) l’hanno abolita per legge. Nonostante più della metà del Paese mantenga la condanna capitale nei propri codici penali, le esecuzioni avvengono ormai in una manciata di stati del Sud, perché molti altri hanno bloccato le condanne con moratorie ufficiali o non eseguono sentenze da oltre dieci anni.

stati americani con la pena di morte

Questa differenza nasce dal fatto che negli Stati Uniti il diritto penale è gestito quasi interamente dai singoli stati. Ogni stato ha il proprio codice penale, i propri tribunali e un governatore che può sospendere o confermare le condanne.

Nel 1972 la Corte Suprema americana aveva sospeso le esecuzioni in tutta la nazione ritenendole arbitrarie, ma quattro anni dopo, con una nuova sentenza del 1976, ha ridato agli stati la libertà di reintrodurre la pena massima a patto di seguire regole processuali più rigide. Da quel momento gli stati del Nord-Est e della costa pacifica hanno progressivamente chiuso i bracci della morte, mentre gli stati più conservatori del Sud e del Midwest hanno continuato a usarli.

Quanti e quali sono i 27 stati americani in cui è in vigore la pena di morte?

I 27 stati americani che prevedono la pena di morte sono Alabama, Arizona, Arkansas, California, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Dakota del Sud, Florida, Georgia, Idaho, Indiana, Kansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Utah e Wyoming.

Tra questi 27 stati c’è però una netta divisione tra quelli che eseguono davvero le condanne e quelli che le hanno congelate per scelta politica del governatore o per blocchi dei tribunali.

I dati sulle esecuzioni negli USA evidenziano come in molti stati la pena di morte esiste solo sulla carta. Cancellare una legge richiede infatti maggioranze parlamentari o referendum popolari complessi, mentre a un governatore basta firmare un ordine esecutivo di moratoria per fermare le iniezioni letali durante tutto il suo mandato.

I 27 stati non abolizionisti si dividono oggi in questi due gruppi:

  • I 21 stati con pena di morte attiva, cioè Alabama, Arkansas, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Dakota del Sud, Florida, Georgia, Idaho, Indiana, Kansas, Louisiana, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah e Wyoming, dove non c’è alcun blocco del governatore, anche se stati come il Wyoming, il Kansas o il Montana non eseguono condanne da oltre un decennio.
  • I 6 stati con moratoria ufficiale o sospensione esecutiva, ovvero California, Pennsylvania, Oregon, Arizona, Ohio e Kentucky, dove i governatori o i giudici statali hanno bloccato le esecuzioni a tempo indeterminato per problemi con i protocolli dei farmaci letali o per contrarietà politica alla pena capitale.

La California è l’esempio più chiaro di questa situazione. Lo stato più popoloso d’America ha il braccio della morte più grande degli Stati Uniti con oltre 600 condannati, ma non esegue una sentenza dal 2006.

Nel 2019 il governatore Gavin Newsom ha firmato una moratoria ufficiale, ha fatto smantellare la camera della morte del carcere di San Quentin e ha avviato il trasferimento dei detenuti nelle normali carceri di massima sicurezza. In Oregon, invece, alla fine del 2022 l’allora governatrice Kate Brown ha commutato la pena di tutti i 17 detenuti del braccio della morte in ergastolo senza possibilità di uscita.

Quali sono gli stati USA che eseguono più condanne a morte in assoluto?

Lo stato americano che esegue più condanne a morte in assoluto è il Texas, che dal 1976 a oggi ha portato a termine quasi 600 esecuzioni (oltre un terzo del totale nazionale), seguito da Oklahoma, Virginia (che però ha abolito la pena capitale nel 2021), Florida, Missouri, Alabama e Georgia. Oggi quasi tutte le esecuzioni americane si concentrano in meno di dieci stati del Sud, una zona geografica chiamata dagli studiosi Death Belt (la cintura della morte).

In Texas, Oklahoma, Florida, Missouri e Alabama i tribunali continuano a emettere ed eseguire condanne a morte con regolarità perché la misura gode ancora di un forte consenso tra gli elettori locali. Negli Stati Uniti i procuratori distrettuali (District Attorneys), cioè i magistrati dell’accusa, vengono eletti direttamente dai cittadini. Nelle contee più conservatrici del Sud, chiedere la pena di morte nei processi per omicidio è sempre stato un modo per dimostrare fermezza contro la criminalità e ottenere voti alle elezioni successive.

In Texas tutte le esecuzioni avvengono nel penitenziario statale di Huntsville, a nord di Houston, dove i tempi tra il rigetto degli ultimi appelli e l’iniezione letale sono molto più brevi rispetto alla media nazionale. L’Oklahoma detiene invece il primato per il maggior numero di esecuzioni in rapporto agli abitanti.

Anche la Florida ha aumentato il numero di condanne negli ultimi anni, dopo che nel 2023 il governatore Ron DeSantis ha firmato una legge che elimina l’obbligo di unanimità della giuria popolare, permettendo al giudice di infliggere la pena di morte anche se solo 8 giurati su 12 votano a favore.

Quali stati americani hanno abolito la pena capitale e cosa succede a livello federale?

I 23 stati americani che hanno abolito la pena di morte sono Alaska, Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Dakota del Nord, Rhode Island, Vermont, Virginia, Washington, Virginia Occidentale e Wisconsin, oltre alla capitale Washington D.C. Anche se ti trovi in uno di questi 23 stati abolizionisti, puoi comunque essere condannato a morte se commetti un reato che cade sotto la giurisdizione federale degli Stati Uniti.

Il primo stato americano ad abolire la pena di morte per omicidio è stato il Michigan nel 1846, seguito poco dopo da Wisconsin e Maine, mentre Alaska e Hawaii l’hanno cancellata nel 1957 prima ancora di diventare stati ufficiali della federazione. Negli ultimi vent’anni si sono aggiunti altri stati importanti come New York e il New Jersey (2007), il New Mexico (2009), l’Illinois (2011), il Connecticut (2012), il Maryland (2013), il New Hampshire (2019), il Colorado (2020), la Virginia (2021) e infine lo stato di Washington nel 2023.

Anche negli stati che hanno cancellato la pena capitale vale però la legge federale americana. Negli Stati Uniti esistono infatti due livelli di tribunali, quelli dei singoli stati e quelli del governo centrale di Washington. La giustizia federale interviene quando un crimine coinvolge più stati, avviene su terreni federali o riguarda reati nazionali come il terrorismo, l’alto tradimento, lo spionaggio, le stragi a sfondo razziale o l’omicidio di agenti federali.

Se un imputato viene processato da una corte federale per un attentato terroristico avvenuto a New York o a Boston, dove le leggi statali vietano la pena di morte, i giudici federali applicano il codice nazionale e possono condannarlo alla camera della morte. È quello che è successo a Dzhokhar Tsarnaev, l’attentatore della maratona di Boston del 2013 in Massachusetts, e a Robert Bowers, autore della strage nella sinagoga di Pittsburgh in Pennsylvania, entrambi condannati a morte da giurie federali e rinchiusi nel braccio della morte governativo di Terre Haute, in Indiana.

Nella tabella qui sotto trovi il riepilogo completo di tutti i 50 stati americani divisi per legge in vigore.

Status Giuridico Numero Elenco completo degli Stati USA
Pena di morte in vigore (Attiva) 21 Stati Alabama, Arkansas, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Dakota del Sud, Florida, Georgia, Idaho, Indiana, Kansas, Louisiana, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Wyoming.
Pena di morte in vigore ma sospesa (In moratoria) 6 Stati Arizona, California, Kentucky, Ohio, Oregon, Pennsylvania.
Pena di morte abolita per tutti i reati 23 Stati + D.C. Alaska, Colorado, Connecticut, Dakota del Nord, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Rhode Island, Vermont, Virginia, Virginia Occidentale, Washington, Wisconsin (+ Distretto di Columbia).
Giurisdizioni speciali nazionali 2 Enti Governo Federale degli Stati Uniti e Forze Armate USA (Codice Militare).

Come avvengono le esecuzioni negli Stati Uniti e quali metodi sono legali oggi?

Il metodo di esecuzione principale in tutti i 27 stati americani con la pena di morte è l’iniezione letale, ma la difficoltà nel reperire i farmaci ha spinto molti stati ad autorizzare altri quattro metodi che sono l’ipossia da azoto, la sedia elettrica, la camera a gas e la fucilazione. Oggi le leggi statali americane prevedono quindi cinque diversi sistemi di esecuzione.

L’iniezione letale è stata introdotta in Oklahoma e Texas tra il 1977 e il 1982 per sostituire la sedia elettrica con una procedura medica basata su tre farmaci (un anestetico, un paralizzante e il cloruro di potassio per fermare il cuore). Dal 2010 in poi, però, le case farmaceutiche europee e americane hanno bloccato la vendita dei loro medicinali alle carceri statunitensi per motivi etici e di immagine.

Senza più forniture ufficiali, i dipartimenti penitenziari hanno iniziato a usare dosi singole di pentobarbital preparate da laboratori locali oppure hanno modificato le leggi per tornare a metodi alternativi se i farmaci non sono disponibili.

Ecco i cinque metodi di esecuzione autorizzati oggi negli Stati Uniti:

  • L’iniezione letale, prevista come metodo principale in tutti i 27 stati e a livello federale, eseguita oggi quasi sempre con una forte dose di barbiturico che provoca il coma e l’arresto respiratorio.
  • L’ipossia da azoto, autorizzata in Alabama, Oklahoma, Mississippi e Louisiana (e usata per la prima volta in Alabama nel gennaio 2024 per l’esecuzione di Kenneth Smith), in cui al condannato viene applicata una maschera facciale che immette azoto puro al 100%, causando la morte per mancanza di ossigeno.
  • La sedia elettrica (elettrocuzione), mantenuta come opzione secondaria in Alabama, Arkansas, Florida, Kentucky, Mississippi, Oklahoma, Tennessee e Carolina del Sud, dove il detenuto può sceglierla al posto dell’iniezione o lo stato può usarla in assenza dei farmaci letali.
  • Il plotone d’esecuzione (fucilazione), legale come metodo alternativo in cinque stati che sono Idaho, Mississippi, Oklahoma, Carolina del Sud e Utah (dove l’ultima fucilazione è avvenuta nel 2010), eseguito da tiratori volontari che sparano al cuore da dietro una parete.
  • La camera a gas, prevista sulla carta come metodo secondario in Arizona, California, Missouri, Oklahoma e Wyoming attraverso l’inalazione di gas letali come l’acido cianidrico.

Per quali reati si rischia la condanna a morte negli USA e quanto dura l’attesa nel braccio della morte?

Negli Stati Uniti i tribunali statali possono infliggere la pena di morte solo per il reato di omicidio di primo grado con circostanze aggravanti, e un condannato passa in media dai 18 ai 22 anni nel braccio della morte prima dell’esecuzione. La Corte Suprema ha infatti vietato agli stati di applicare la pena capitale per i reati in cui la vittima non è morta (come lo stupro o il rapimento), lasciando come uniche eccezioni i reati federali di alto tradimento, spionaggio e terrorismo.

Un omicidio volontario comune non basta per essere condannati a morte. La legge richiede che l’omicidio sia accompagnato da specifiche aggravanti provate in tribunale, come aver ucciso un agente di polizia, aver commesso una strage con più vittime, aver ucciso un bambino, aver agito su commissione dietro pagamento o durante una rapina e un sequestro.

Inoltre, la Corte Suprema vieta in tutti gli stati di condannare a morte chi aveva meno di 18 anni al momento del reato (sentenza del 2005) o chi soffre di gravi disabilità intellettive o malattie mentali che impediscono di intendere il senso della pena.

Dopo la lettura della sentenza, il condannato non viene giustiziato subito ma entra nel braccio della morte (death row), dove resta rinchiuso in isolamento anche per oltre vent’anni.

Questa lunga attesa dipende dal sistema di appelli automatici e ricorsi costituzionali (Habeas Corpus) previsto dalla legge americana per verificare che il processo sia stato regolare e per evitare di uccidere un innocente. Dal 1973 a oggi, infatti, oltre 195 condannati a morte negli Stati Uniti sono stati liberati dopo anni di carcere perché riconosciuti innocenti grazie ai nuovi test del DNA o alla scoperta di false testimonianze.

Proprio la durata dei processi e degli appelli rende la pena di morte molto più costosa dell’ergastolo. Diversi studi ufficiali condotti in stati come Texas, California, Kansas e Florida dimostrano che un singolo caso di pena capitale costa ai contribuenti americani da due a tre volte di più rispetto a mantenere lo stesso detenuto in carcere a vita.

Le casse pubbliche devono infatti pagare per decenni doppi collegi di avvocati, periti, selezioni lunghissime delle giurie, decine di ricorsi presso le corti federali e il mantenimento di celle singole di massima sicurezza sorvegliate ventiquattro ore su ventiquattro, tanto che oggi negli USA più della metà dei condannati muore in carcere per cause naturali prima ancora di arrivare al giorno dell’esecuzione.

FAQ – Domande frequenti

C’è la pena di morte a New York o in California?
Nello Stato di New York la pena di morte è stata dichiarata incostituzionale nel 2004 e abolita definitivamente nel 2007, con l’ultima esecuzione risalente al 1963. In California è invece ancora prevista dalla legge, ma è bloccata dal 2019 da una moratoria ufficiale del governatore e non vengono eseguite condanne dal 2006.
Qual è stato il primo stato americano ad abolire la pena di morte?
Il primo stato americano ad abolire la pena capitale per tutti i reati di omicidio è stato il Michigan il 1° marzo 1847. Gli ultimi stati in ordine di tempo ad averla cancellata sono stati invece la Virginia nel 2021 e lo stato di Washington nel 2023.
Quante persone ci sono oggi nel braccio della morte negli Stati Uniti?
Oggi nelle carceri americane ci sono circa 2.200 detenuti nel braccio della morte, in netto calo rispetto ai 3.600 condannati dell’anno 2000. Quasi la metà di tutti i detenuti nel braccio della morte si trova in soli tre stati che sono California, Florida e Texas.
I minorenni possono essere condannati a morte negli USA?
No, dal 2005 la Corte Suprema degli Stati Uniti (con la sentenza Roper v. Simmons) ha vietato in tutti gli stati la condanna a morte per chi aveva meno di 18 anni al momento del reato. Prima del 2005 erano state giustiziate 22 persone per crimini commessi da minorenni.
Chi può concedere la grazia a un condannato a morte in America?
Per i reati giudicati dai tribunali statali il potere di concedere la grazia o di commutare la pena in ergastolo spetta al Governatore dello stato (spesso su parere di una commissione per la clemenza). Per i condannati a morte a livello federale o militare può intervenire solo il Presidente degli Stati Uniti.
Come funziona il metodo dell’ipossia da azoto usato in Alabama?
L’ipossia da azoto è un metodo di esecuzione usato per la prima volta in Alabama nel 2024 per sopperire alla mancanza di farmaci per l’iniezione letale. Al condannato viene applicata una maschera respiratoria che immette azoto puro al 100%, provocando la morte per assenza di ossigeno in pochi minuti.

Add Comment