La diretta dei Giochi in streaming su Youtube solo per pochi (s)fortunati

scritto da Elisa Gianni - Pubblicato il

Il Comitato Olimpico Internazionale aveva detto che avrebbe garantito la copertura mediatica dei Giochi, preoccupandosi di raggiungere anche il più difficile degli angoli del mondo. Da qui nasce la decisione di rendere disponibile sul suo canale ufficiale di Youtube la diretta in streaming delle gare di Londra 2012.

 

Ma, cliccando dal territorio italiano, parte in automatico la finale della 4×100 maschile in stile libero di Pechino 2008. Il motivo è spiegato dalla pagina dedicata ai broadcasters delle Olimpiadi: accedere alle immagini in tempo reale di Londra dal web è possibile solo da quei Paesi per i quali non c’è altro accesso gratuito.

 

Ossia, 64 Stati dell’Asia e dell’Africa che vanno dall’ Afghanistan all’ India e alle Maldive, Sri Lanka e Vietnam, per il continente asiatico; dal Cameroon all’Etiopia e all’Uganda, Tanzania e Senegal, per quanto riguarda quello africano.

 

Sono stati contati da The Atlantic che non manca di sottolineare i punti critici dell’iniziativa: non tanto per quanto riguarda la trasmissione in lingua inglese, quanto per il fatto che si tratta delle zone con un divario digitale notevole. E forse, per molti di loro, questo è l’ultimo dei problemi.

 

 

 

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