Sei a tavola con gli amici per una serata quiz, stai guardando i vecchi cartoni animati sul divano con i tuoi figli o hai semplicemente un vuoto di memoria improvviso. Capita a tutti, prima o poi, di dimenticare un paio di nomi della banda che accoglie Biancaneve nella casa nel bosco. Nel 1937, Walt Disney ha preso una vecchia storia popolare e ha compiuto una vera magia trasformando sette minatori senza identità in personaggi famosi in tutto il mondo, ognuno con un carattere, un vestito e una camminata ben definiti.

La vera forza di queste piccole creature sta tutta nei loro soprannomi. I nomi descrivono all’istante un difetto fisico, un tic, un vizio o un lato del carattere in cui chiunque può rispecchiarsi.
- Cucciolo
- Dotto
- Eolo
- Brontolo
- Gongolo
- Mammolo
- Pisolo
- Dopey
- Doc
- Sneezy
- Grumpy
- Happy
- Bashful
- Sleepy
- Seppel
- Chef
- Hatschi
- Brummbär
- Pimpl
- Hepo
- Schlafmütz
Leggere come si chiamano i sette nani nelle diverse lingue fa capire quanto sia stato profondo il lavoro di adattamento culturale nei vari paesi. Nessuno si è limitato a tradurre a memoria le parole dall’inglese, ma ogni squadra di doppiaggio ha cercato soluzioni capaci di far ridere e di rimanere impresse nella mente del pubblico.
Come si chiamano i sette nani: significato e caratteristiche dei personaggi
Per rinfrescarti la memoria e non dimenticare più nessuno dei protagonisti, conviene guardare da vicino la loro personalità. Nella versione italiana i dialoghisti hanno fatto centro, scegliendo parole che lasciano subito il segno e descrivono l’essenza stessa del personaggio al primo sguardo.
Ecco chi sono, uno per uno, i sette piccoli minatori della miniera di diamanti:
- Dotto: si riconosce subito perché indossa gli occhiali ed è l’unico che si atteggia da intellettuale. Rappresenta la saggezza, la mente del gruppo e l’autorità, tanto che è sempre lui a prendere la parola per primo. Ha solo un piccolo problema: quando si agita o vuole fare il saputello perde il filo del discorso, si ingarbuglia e inverte le parole in modo buffissimo.
- Brontolo: ha sempre le braccia conserte, le sopracciglia calate e l’espressione scura di chi odia il mondo intero. Dice sempre di no, protesta per qualsiasi cosa e non vede di buon occhio l’arrivo di una donna in casa. Sotto quella corazza di finto duro, però, nasconde un cuore d’oro: è il primo a piangere per la principessa e corre in prima fila per difenderla dalla strega.
- Gongolo: è l’allegria fatta a persona. Ha le guance rosse, la pancia tonda ed è sempre pronto a sorridere, ballare e suonare. Il suo scopo nella vita è trovare il lato positivo in ogni situazione, anche quando le cose si mettono male, trasmettendo una ventata di ottimismo a tutta la baracca.
- Pisolo: ha la palpebra calata, la voce impastata e sbadiglia di continuo. La sua è una vera e propria sonnolenza cronica che lo tormenta a ogni ora del giorno. Lo trovi addormentato nei posti più impensabili della casa, sulle sedie e persino con il piccone in mano dentro i cunicoli della miniera.
- Mammolo: incarna la timidezza e la sensibilità estrema. Diventa rosso come un pomodoro ogni volta che Biancaneve gli rivolge la parola o gli si avvicina. Quando l’emozione è troppo forte, scappa via o prova a nascondersi la faccia dietro la sua stessa barba bianca per non farsi guardare.
- Eolo: ha il naso costantemente gonfio e rosso per colpa di un’allergia alla polvere che non gli dà tregua. Sente l’arrivo di uno starnuto nei momenti meno opportuni e la sua non è una cosa da poco: i suoi starnuti sono veri e propri colpi di vento capaci di spazzare via mobili, piatti e compagni di lavoro.
- Cucciolo: è il più giovane della compagnia, non ha ancora la barba, indossa una casacca verde troppo grande che lo fa inciampare e ha le orecchie grandi a sventola. È l’unico dei sette a non dire mai una parola. Gli altri spiegano che non parla semplicemente perché non ci ha mai provato, ma si fa capire benissimo grazie a sguardi dolci e movimenti da clown.
I sette nani in inglese e tedesco
Per capire come i doppiatori abbiano salvato la musicalità del cartone animato, basta guardare come cambiano i nomi da un paese all’altro. Invece di tradurre alla lettera, ogni lingua ha cercato parole capaci di mantenere intatta l’ironia del personaggio.
I nomi originali in inglese sono: Doc, Grumpy, Happy, Sleepy, Bashful, Sneezy, Dopey.
In Germania, invece, per la versione tedesca la lista ufficiale è: Chef, Brummbär, Pimpl, Schlafmütz, Hepo, Hatschi, Seppel.
I nomi dei sette nani di Biancaneve nella fiaba originale
Se ti piace scoprire i retroscena della letteratura, c’è un dettaglio storico che lascia a bocca aperta molti appassionati del film della Disney. Nella vecchia fiaba popolare scritta in Germania dai Fratelli Grimm nel 1812, i nani non hanno un nome proprio. Gli autori tedeschi li chiamavano semplicemente “i sette nani” e li descrivevano come piccoli minatori che scavavano tra le montagne, tutti uguali tra loro e senza sfumature psicologiche.
I nomi dei sette nani di Biancaneve sono un’invenzione totale del Novecento. Gli sceneggiatori americani capirono subito che per far decollare la pellicola al cinema servivano sette anime distinte, riconoscibili dal pubblico al primo sguardo. Durante le riunioni di lavoro saltarono fuori più di cinquanta proposte, poi finite dritte nel cestino dei rifiuti della produzione. Scegliere di dare un nome e un volto a quelle vecchie comparse anonime ha salvato il cartone animato dalla noia, trasformando una fiaba nata nelle campagne tedesche in un successo mondiale che resiste al passare dei decenni.





